Il personal branding e le stanze su ClubHouse

Il personal branding e le stanze su ClubHouse

Ho da poco programmato, insieme a Giada Marabotto business coach sul turismo, una stanza settimanale su Clubhouse, indubbiamente il social network del momento.

Non è semplice parlare di turismo in un momento storico nel quale tutti vorrebbero partire, ma nessuno può farlo.

Il settore subirà scossoni importanti ma sono certo che, nel momento in cui tutto si avvierà verso un’inevitabile normalità, chi avrà saputo resistere e trasformarsi, potrà davvero raccogliere i frutti dei grandi sacrifici di questo momento.

Ogni settimana cerchiamo di parlare di marketing e di turismo, analizzando il tutto da un punto di vista diverso, soffermandoci magari su strumenti o strategie che possono in qualche modo rappresentare una soluzione da applicare in questo periodo.

Oggi si parlava di branding ovvero del posizionamento che ogni imprenditore deve studiare per il proprio marchio, o perché no per se stesso, attraverso attività di Personal branding.

La caratteristica sicuramente più interessante di Clubhouse è, a mio avviso, la possibilità di avere un confronto in tempo reale con ogni tipologia di persona interessata all’argomento discusso.

Da un lato professionisti del settore o consulenti (quelli che parlano di marketing sono davvero tantissimi), dall’altro potenziali clienti o semplici curiosi.

Tutto questo rende il confronto costruttivo e completo perché analizzato da ogni punto di vista possibile.

Abbiamo parlato di branding dicevo, ed alla fine abbiamo concluso la stanza con 3 suggerimenti che rappresentano una delle strade migliori per chi in questo momento vuole in qualche modo posizionarsi.

Primo: Segui le tue passioni.

Inutile da spiegare come, in un mondo in cui tutto sembra artefatto e costruito a colpi di software di fotoritocco, l’autenticità risulterà indiscutibilmente un punto di forza. Per essere autentici però, bisogna in qualche modo avere la passione per quello che si dice, si fa e si racconta.

Tornando al turismo ad esempio, se si ha la passione per quello sportivo, diventerà più semplice posizionarsi in quella nicchia.

La domanda che devi farti è: se andassi in vacanza, che tipo di vacanza non mi stancherei mai di fare?

Secondo: Qualità in quello che fai.

Lo so che può sembrare quasi scontato, ma non sempre è così.

Fare le cose con qualità vuol dire utilizzare strumenti, format editoriali, immagini testi studiati e progettati per essere la massima espressione possibile di quel contenuto.

Non la massima che sei in grado di fare “arrangiandoti” con quello che sai. La massima possibile.

Per posizionarsi correttamente è necessario anche investire tempo e denaro per sperimentare e formarsi, unico modo per crescere ed imparare a farlo.

Se non sei disposto a farlo evita di iniziare, perderesti solo tempo.

Terzo: Costanza e pazienza

Stai costruendo il tuo grattacielo di ferro e mattoni, non la capanna di paglia dei 3 porcellini.

Per posizionarti ci vuole costanza e pazienza, soprattutto perché nella prima fase della tua attività i risultati che vedrai saranno minimi e a volte scoraggianti.

La pazienza e la dedizione saranno la tua vera arma vincente che ti aiuterà giorno dopo giorno, settimana dopo settimana ad avvicinarti al tuo obiettivo.